Alimentazione biologica e organica: di cosa si tratta?

Sentiamo sempre più spesso parlare di alimentazione biologica e organica, ma l’argomento si rivela essere spesso molto fumoso. La coltivazione biologica non è così recente come potremmo pensare, in quanto una parte della popolazione ha sempre scelto di dare vita ad un’agricoltura rispettosa della natura e realizzata senza impiegare prodotti nocivi per l’ambiente. Purtroppo con il passare del tempo i mercati hanno richiesto una produzione sempre più massiva, ma soprattutto più ‘bella da vedere’ abituando i consumatori a ricercare prodotti agricoli esteticamente perfetti.

Vegetables in wicker basket isolated on white

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Chi ha il piacere di coltivare un orto o un giardino nella propria abitazione saprà sicuramente che se non vengono impiegati diserbanti o fertilizzanti è possibile che gli attacchi di insetti attacchino la bellezza del raccolto, ma soprattutto che la frutta e la verdura non appaia così bella come nei banchi dei supermercati. Alla luce di queste considerazioni, vediamo quindi cosa sono nel dettaglio l’agricoltura biologica e quella organica e come è possibile capire le ‘trappole’ che sono presenti nel mercato.

L’agricoltura biologica

Wikipedia descrive con parole molto chiare cos’è l’agricoltura, quindi riportiamo un estratto:

L’agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l’intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, vuole promuovere la biodiversità dell’ambiente in cui opera e limita o esclude l’utilizzo di prodotti di sintesi e degli organismi geneticamente modificati (OGM). (fonte wikipedia)

Per biodiversità si intende la diversità delle colture che naturalmente crescono nella terra. L’agricoltura massiva ha portato allo sfruttamento del terreno, in quanto un tempo le persone coltivavano la terra alternando le piantagioni, per dare la possibilità alla terra di rigenerarsi e quindi di dare frutti migliori senza impiegare diserbanti o concimi. A causa della richiesta di mercato alcune piantagioni continuano per anni ad essere lavorate con gli stessi vegetali e ciò porta ad un impoverimento del suolo, che può essere supplito solamente con l’aggiunta di fertilizzanti di origine chimica. Al contempo, il cambiamento climatico ha portato alla comparsa di insetti e di batteri che prima non erano presenti e che quindi vengono debellati per non rovinare i raccolti, spesso impiegando prodotti nocivi.

L’agricoltura bio si impegna a salvaguardare l’aspetto delle biodiversità e quindi a proporre un’agricoltura rispettosa del terreno, dove i prodotti aggiunti sono valutati positivamente dalle commissioni tecniche dei singoli Stati e che quindi si rivela rispettosa della salute umana e della terra stessa. Da ciò deriva che i prodotti possono essere più ‘bruttini‘, ma non sono contaminati da elementi chimici che li alterano. Al contempo l’agricoltura bio non contempla l’impiego di prodotti geneticamente modificati, gli OGM, ovvero i vegetali dove i semi sono stati modificati geneticamente per dare frutti più belli e appetibili.

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Ogni Stato possiede una sua legislatura in materia e i consumatori possono sentirsi protetti se nei prodotti che acquistano è indicato:

– il nome e l’indirizzo di chi produce;

– il nome del prodotto con scritto bio se effettivamente il 95% del suo peso è stato realizzato con tecniche di questo tipo;

– il numero di codice attribuito dallo Stato all’organismo di controllo del biologico che ha effettuato le proprie verifiche sul produttore e quindi sui prodotti;

– il logo europeo fatto a forma di foglia con le stelline.

Se i prodotti annoverano queste caratteristiche significa che sono certificati e controllati.

Agricoltura organica: di cosa si tratta?

Mentre l’agricoltura biologica annovera prodotti anche chimici nella coltivazione, l’agricoltura organica prevede che siano impiegati prodotti di cura o fertilizzanti e concimi di sola origine naturale. Questa tipologia di agricoltura è nata circa trent’anni fa in America Latina e ora si sta diffondendo a macchia d’olio anche in Europa e in molti Stati del mondo. Essa attinge dalle proprietà dell’agricoltura bio e biodinamica, con lo scopo di rigenerare il terreno mediante la coltivazione, quindi di renderlo fruttuoso senza mai sconvolgerlo con tecniche nemiche della natura. Si tratta di una tecnica agricola che di base è poco costosa, in quanto impiega solo prodotti di origine naturale, ma che a causa della condizione del mercato e della bassa produzione si rivela infinitamente più costosa della normale agricoltura, almeno su scala massiva. Un esempio di agricoltura organica può essere l’impiego di certi vegetali macerati per eliminare i parassiti delle piante. Tecniche naturali, quindi, che però richiedono tempo e amore, caratteristiche che molto spesso mancano nel mercato tradizionale.

Perché l’agricoltura bio e organica costa così tanto?

E’ doveroso guardare in faccia la realtà e ammettere che una mela bio costa molto di più di una mela tradizionale e che una patata organica costa tre volte tanto una patata ‘normale’. Si tratta di un processo che contempla sia le regole del mercato che le difficoltà di diffusione dei prodotti bio e organici. Nella realtà le cose dovrebbero essere al contrario, ma purtroppo bisogna fare i conti con il mercato e con la realtà. Come comportarsi quindi? La scelta spetta ai singoli consumatori, ma studi e ricerche hanno evidenziato che l’impiego pesticidi e il consumo di certi cibi OGM possono risultare davvero dannosi per la salute degli esseri umani. Meglio quindi mangiare poco e di qualità?

La risposta è sì, in quanto consumare frutta e verdura bio, ma anche affidarsi a prodotti che contengono cereali, a carni e pesci coltivati e allevati secondo i criteri del biologico significa fare una scelta che guarda alla salute prima di ogni altra cosa. Dare vita ad un piano alimentare bio può rappresentare una richiesta di spesa molto alta per le famiglie, soprattutto per quelle più numerose, ma la scelta di preferire alimenti controllati vale forse più di tanti cibi alterati e ricchi di pesticidi.

Le strade alternative possono essere ricercate nei gruppi di acquisto e anche negli sconti che alcuni supermercati attuano quando la frutta e la verdura sta per diventare più ‘bruttina’. Scegliendo di acquistare questa merce si può notevolmente risparmiare e, al contempo, fare una scelta coerente per la propria salute e il proprio benessere. Ripararsi dai pesticidi, dai metalli pesanti e dai cibi OGM è molto difficile, in quanto non esistono parametri perché una persona possa scoprire in autonomia la bontà di un vegetale. Affidandosi all’agricoltura bio e organica si può, in ogni caso, fare una scelta che può limitare i danni e che si rivela in assoluto amica dell’ambiente.